CARTA 13 DE NOVEMBRO DE 1901- PADRE ROLLERI
Dirigida ao Amico delle Famiglie e al Romanziere- corrigida
Reverendíssimo Superiore
Capoeiras 13.11.1901
Ho già messo assieme altri 400 mil réis, e col cambio d'oggi sarebbero circa 500 lire italiane. E come spedirle?
Se i coloni sapessero che io sono possessore di tale somma, non darebbero piú nulla, e qui c'è proprio della penuria e miseria. Il raccolto del frumento permetterebbe bene, ma ci sono rughe e altri insetti che lo distrussero completamente, come già avvenuto in diverse località. Manca piú di un mese alla mietitura e si bene che gli insetti abbiano il tempo di rovinare l'intero raccolto. Se Iddio non fa cessare simile flagello, avremo nei mesi venturi carestia e fame. Tante famiglie a quest’ora non hanno grano da macinare, nè denaro da comprare a cagione delle due annate passate che l’una fu piú scarsa di raccolte dall'altra, speriamo nella provvidenza.
Ho pronto anche il denaro per rinnovare anche l'abbonamento dell'Amico delle Famiglie, ma ne manca il mezzo per spedirlo. Se potete farmi anche questo anno il favore di pagare per me, mi farebbe proprio il massimo dei favori. Il numero degli abbonati sono otto, all’Amico e una al romanziere delle famiglie, della medesima Direzione. Così in tutti sarebbero nove.
Il maggior numero dei paesi del P. Serraglia e in settembre lo stesso P. andò a visitare per la prima volta i suoi compaesani. In quanto alla salute non c'è male, si tira innanzi invecchiando sempre più, lavorando più del bisogno, massimo in questo tempo di jubileo. Abbiamo avuto anche dalle 15 alle 16 ore al giorno nel confessionale e per sei mesi interi, siamo contenti, abbiamo preso nella rete dei pessoni con le corna, sia ringraziato Iddio , e ne …………..il suo aiuto , speriamo che abbiamo da cambiar vita. Il vecchio parroco di Alfredo Chaves ha avuto un attacco di emiplegia, fu leggero, ma ha la mano sinistra non può adoperarla perché era stata offesa. Lui è così da ventidue giorni, celebra la messa ma niente altro, così confessione e gli ammalati son nostri, in tre, più di trentamila anime..Pensi si é poco. Eppure quando si lavora volentieri e per amor di Dio, non si sente neppure la stanchezza, il buon Dio aiuterá. Preghi e faccia pregare pel povero Barba Toni, che egli pensando di salvare gli altri non vada in perdizione. Egli steso è che il grispino???non faccia un grasso boccone.
Appena avrò una persona sicura che andrà a Porto Alegre subito, spediró il denaro destinato all’Istituto ed anche quello per pagare gli abbonamenti al periodico. Se, per caso non avrò la comodità tarderò qualche mese e procederò intanto di metterne insieme un pó di piú, e poi ne riceverà …?
Il padre Massimo Rinaldi è qui con noi, è un buon giovane e con buona volontà. Sono stato in missione in sua compagnia quasi due mesi, andiamo perfettamente d'accordo . Anzi oggi mi aspettava a festeggiare San Omobono, una località lontana da qui quattro ore di cammino a cavallo, ma il tempo cattivo e piovoso non mi ha lasciato partire. Mi dispiace assai perché non posso piú aiutarlo. Dovendo andare la settimana ventura nella colonia nel Turvo lontana da qui cinque ore di cammino a cavallo e peggio devo passare un fiume con un canotto ed ora si trova in fiumana, molto grossa. In quella colonia circondata da due fiumi, Plata e Turvo, si trovano duecento e cinquanta e piú famiglie povere e poverissime, chiuse in quell’isola senza ponti né strade con valloni e precipizi, è lunga 24 chilometri, divisa in otto linee, con sei cappeline in legno. La maggior parte dei coloni sono veneti.
Mi ricordi a Sua Eccellenza Monsignor Vescovo, Monsignor Dalle Piane e Confratelli, Germano e Antonio Lovison, ecc.
Sono con tutta stima ed affetto sempre suo
umile servo
P. Antonio Seganfreddo.
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