CARTA DE 3 DE AGOSTO DE 1900-
Carissimo e
amatíssimo mio buon confratello padre Faustino
Capoeiras,
17 setembbre 1903
Ho ricevuto
la vostra carissima e desideratissima
del 27 agosto scorso . Vi ringrazio e grazie mille vi rendo delle cartoline che avete spedito ,
con i ritratti dei miei vecchi compagni e confratelli di San Paolo . Grazie e
tante grazie ed il buon Dio vi dia per questo gran favore che mi avete fatto la
ricompensa.
Le vostre
occupazioni fatiche e sacrifici son
certo che devono essere di un peso enorme e quasi insuperabili ma coraggio
carissimo confratello .Iddio vi aiuterá
e tutto andrá bene in cammino . L’opera di cui siete il Retor é delle più
sublimi , dei orfani tu eri adiutor e
anche qui ci sono preoccupazioni e fatiche e sacrifici senza numero , peso e
misura.
Immaginate
un territorio dove abitano più del seicento famiglie e per visitarle piú
lontano dalla sede devo impiegare un giorno a cavallo, per strade impraticabili
, o meglio, sentieri all'interno di selve vergine, dove ci sono valloni , precipizi
corsi d'acqua , paludi , rii e senza ponticelli. Ora però le strade sono un po
migliorate , fatto qualche opera ,ma ancora
si trovano in un stato orrendo, non mi fido di stare a cavallo , cammino
a piedi anche tre o quattro ore di seguito. Prudenza camminare a cavallo per sentieri di un palmo
di larghezza dove ci sono precipizi e valloni che si aprano a cento e più metri
di profondità . ha un bell ordinare il superiore , ma molte volte non si può
obbedire. Mi disse”- faccia di meno di
andare. Vada una volta all'anno ! E
quei poveretti abbandonati , e
gli ammalati devono essere privi dei conforti della religione? Iddio mi ha sempre aiutato e nulla di
sinistro mi è accaduto., eccetto
qualche pó di paura .Da un mese fui chiamato per un povero
giovane malato e moribondo del tetano , arrivai ai rio che era in fiumana ed un
ora e piu di notte, passai in canotto a chiarire di un fenale , raccomandandomi l’anima ,
promovendomi i brividi pel timore che la corrente portasse via un qualche
albero e che travolgesse il canotto e
diceva “ -Povero Barba Toni, questa é a volta che vai a Porto Alegre sensa
barca”.
Fui contento
poi, perché ho recato una grande consolazione all'ammalato , e alla famiglia
desolata, era figlio unico di due poveri vecchi , ed il loro sostegno.
3- una località chiamata Turvo dove vivono
trecento famiglie chiuse in due rii Turvo e Plata, e per andare in visita devo
passare il rio Plata in un canotto, e non trovandolo, a guado.
Le strade poi sono
abbandonate e nessuno si occupa. I coloni aspettano l’aiuto del governo e
questo non viene mai, e intanto il peggio tocca al povero missionario. Il Padre
Pandolfi si fermò un anno in quella località, e come diceva lui, a far
penitenza per i suoi peccati.
Il P. Serraglia vi andò una volta e non volle
più andare, così tocca a Barba Toni.
Delle seicento e più
famiglie, duecento circa sono polacche, alemanne e brasilere; e quest’ultimi
vivono di pastorizia nelle praterie, e queste sono lontane dalla sede, ossia
del terreno boschivo a 14 chilometri
dalla medesima sede.
. Nelle praterie con
licenza Obisbo hanno costruito due cappelle con i loro cimiteri; una terza
verrà costruita fra breve.
Al campo poi la
popolazione è mista; ci sono tanti italiani e vado a visitarli ogni due o tre
mesi; per gli informi si sono sempre quando occorre.
Di tutte le
difficoltà che c’è qui, la maggiore è quella del passaggio al rio Prata. Devo
passare in cinque luoghi... I° a cavallo, ed in tempo di fiumana l’acqua giunge
alla sella, riempiendo le saccocce del Cavaliero, col pericolo di essere
trascinato dalla corrente, la quale è rapidissima.
Questo terreno è un
altopiano, dal livello del mare 860 metri, e per tale posizione, i rii hanno
più cascate anche di 20 metri, conseguenza della rapidità della corrente, e
pericolosi passaggi. Il Padre
provinciale nel tempo in cui fui ad Alfredo Chaves mi diede un giorno una
solenne lavata di capo, poiché aveva saputo che con la tonaca e i paramenti in spalla avevo passato a guado
il rio Plata.; e mi proibì severamente.
E come fare ad
obbedire? Il rio è di 25 ai 30 metri e
per andare al porto dovrei impiegare per lo meno 4 ore di cammino..
Ho buona salute son
lontano dei altri. Però siamo in buonissima armonia ed in continua
relazione.,Essi vano a altri luoghi in
missione ed io a questo immenso territorio. .
Sono vostro
confratello
P.Antonio Segamfreddo
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